A Chiopris-Viscone, in provincia di Udine, un terreno agricolo precedentemente occupato da meleti diventa il luogo in cui sperimentare un nuovo modello di integrazione tra agricoltura ed energia rinnovabile. È qui che sorge l’impianto agrivoltaico avanzato di Alpenfrut Est S.r.l., sviluppato su 7,6 ettari, con una potenza installata di 2,457 MWp e una produzione prevista di circa 4.000 MWh di energia rinnovabile all’anno. Il 60% dei meli presenti nell’area era arrivato alla fine del proprio ciclo produttivo, mentre il restante 40% apparteneva a varietà che non avevano avuto successo sul mercato, perché nel corso degli anni necessari alla crescita delle piante erano cambiate le caratteristiche richieste in termini di gusto e colore. La scelta è stata quindi quella di mantenere la destinazione agricola dei terreni, ripensandone la produzione attraverso un impianto che affianca alla generazione fotovoltaica nuove coltivazioni biologiche. Sotto e tra i pannelli l’attività agricola continuerà e diventerà anche oggetto di una sperimentazione pluriennale per individuare le colture più adatte alle condizioni create dall’agrivoltaico.
La configurazione dell’impianto
Uno degli elementi distintivi del progetto è la disposizione delle strutture fotovoltaiche, studiata per permettere alla produzione energetica e all’attività agricola di condividere la stessa superficie. I pannelli sono sollevati almeno 2,1 metri da terra e le file sono distanziate di 10 metri, lasciando circa il 75% della superficie libero da ombreggiamento. Le vele sono dotate di un sistema di movimento est-ovest, che ne consente il posizionamento in funzione delle esigenze, mentre l’impiego di moduli bifacciali permette di garantire un’elevata produttività con un minore ingombro. Le distanze tra le strutture garantiscono ampi spazi di manovra e consentono l’accesso dei mezzi agricoli necessari alla gestione delle colture e alle operazioni di raccolta. Una caratteristica che permette di mantenere flessibilità nella scelta delle produzioni e di ricorrere anche alla meccanizzazione per alcune colture. L’area si trova inoltre in prossimità della zona industriale e il punto di connessione alla rete elettrica è vicino all’impianto, riducendo la necessità di ulteriori infrastrutture per il collegamento.
Un laboratorio agrivoltaico a cielo aperto
Per i primi tre anni, l’impianto sarà anche un campo di sperimentazione agricola grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Udine e la Fondazione Edmund Mach. In una prima fase le prove interesseranno una parte dei terreni, mentre le superfici restanti continueranno a essere destinate a seminativi biologici. Sulla base dei risultati ottenuti, le colture che dimostreranno maggiore adattabilità e migliori prestazioni potranno essere progressivamente estese. La sperimentazione comprenderà diverse produzioni: dai frutti di bosco, come mirtilli, more, lamponi, ribes e uva spina, alle nocciole, fino a colture come orzo, frumento, pisello proteico e soia. Saranno valutate anche altre produzioni compatibili con le caratteristiche dell’impianto e con le esigenze della filiera. Per ciascuna coltura saranno monitorati resa, qualità dei prodotti, consumo di acqua e necessità di trattamenti. A questi dati si affiancherà il monitoraggio digitale del microclima, per verificare gli effetti prodotti dalla presenza dei pannelli sulle condizioni di coltivazione. Uno degli aspetti più interessanti della sperimentazione riguarda infatti la possibilità di valutare se l’ombreggiamento e la protezione offerti dalle strutture fotovoltaiche possano contribuire ad attenuare gli eccessi di calore estivo tipici della pianura friulana e favorire un utilizzo più efficiente della risorsa idrica. I risultati dei primi tre anni serviranno così a definire progressivamente la futura configurazione agricola dell’area.
Energia rinnovabile e filiera agroalimentare
Accanto alla sperimentazione agricola, l’impianto produrrà circa 4.000 MWh di energia rinnovabile all’anno, grazie a una potenza installata di 2,457 MWp. L’elettricità sarà utilizzata soprattutto da Menz&Gasser attraverso un Power Purchase Agreement (PPA) oppure immessa nella rete elettrica. Il legame con la filiera agroalimentare riguarda anche la scelta delle colture. Alpenfrut Est è partecipata principalmente da Menz&Gasser, azienda italiana attiva nella produzione di confetture e conserve in genere, che utilizza ogni anno circa 3.500 tonnellate di fragole, 750 tonnellate di lamponi, 570 tonnellate di mirtilli e 220 tonnellate di more. Oltre a produrre insaporitori in gel e granulati, maionese, ecc…
La sperimentazione servirà quindi anche a verificare quali materie prime possano essere prodotte e valorizzate direttamente sul territorio nazionale, sia per Menz&Gasser sia per altre aziende italiane della filiera. La selezione delle colture potrà così tenere insieme adattabilità alle condizioni dell’agrivoltaico, qualità e resa agricola, utilizzo delle risorse e opportunità di mercato.
Le ricadute sul territorio
Il progetto punta ad avere ricadute che vanno oltre la superficie dell’impianto. Per il Comune di Chiopris-Viscone è prevista la realizzazione di due impianti fotovoltaici sulle coperture di immobili comunali, per una potenza complessiva di circa 23 kW. Un intervento deciso dall’azienda pur in assenza di opere di compensazione previste nell’iter autorizzativo. La trasformazione dell’area consente inoltre di mantenere la funzione produttiva di terreni precedentemente occupati da meleti non più in grado di rispondere alle esigenze produttive e di mercato, introducendo nuove coltivazioni biologiche e affiancandole alla produzione di energia rinnovabile. Ricerca agronomica, produzione agricola ed energia diventano così parti dello stesso progetto.
Da Chiopris-Viscone a una strategia agrivoltaica più ampia
L’impianto di Alpenfrut Est rappresenta il primo tassello di una strategia agrivoltaica più ampia che Menz&Gasser sta sviluppando in Friuli-Venezia Giulia. Il percorso coinvolge complessivamente tre aziende agricole della provincia di Udine: Alpenfrut Est S.r.l., Egger Agrisolare S.r.l. e Alpenfrut S.r.l. I tre progetti sono differenti per dimensioni e caratteristiche, ma condividono l’obiettivo di integrare produzione agricola ed energetica, sperimentare nuove colture e aumentare la disponibilità di materie prime agricole prodotte in Italia, creando un collegamento più stretto tra agricoltura, produzione di energia rinnovabile e industria alimentare.
L’azienda
Alpenfrut Est S.r.l., partecipata principalmente da Menz&Gasser, è l’azienda agricola protagonista dell’impianto agrivoltaico di Chiopris-Viscone. Il progetto si inserisce nel percorso di sostenibilità di Menz&Gasser, fortemente orientata alla transizione energetica tanto da aver già investito oltre 20 M€ e continuare a sviluppare progetti di sostenibilità ambientale per abbattere la propria impronta ecologica. L’impianto di Chiopris-Viscone rappresenta il punto di partenza di un percorso che prova a trasformare una fase di difficoltà produttiva in una nuova opportunità per il territorio: mantenere agricoli e produttivi i terreni, produrre energia rinnovabile, sperimentare nuove colture attraverso la ricerca e creare nuove prospettive per la filiera agroalimentare e l’occupazione locale.
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