La gomma riciclata ottenuta dagli Pneumatici Fuori Uso (PFU) rappresenta una risorsa strategica per migliorare le prestazioni delle infrastrutture stradali, promuovere l’economia circolare e ridurre il consumo di risorse fossili e materie prime vergini. Nel 2025 la filiera coordinata da Ecopneus – la principale società consortile senza scopo di lucro che gestisce la raccolta e il riciclo dei PFU in tutta Italia – ha raccolto oltre 199.000 tonnellate di PFU eseguendo circa 52.000 prelievi capillari presso oltre 20.300 punti di generazione. Nel 2025 il recupero di materia ha raggiunto il 51% dei flussi, superando il recupero energetico (fermo al 49%), confermando la centralità del riciclo e della valorizzazione della gomma nelle applicazioni industriali. L’81% della Gomma Vulcanizzata Granulare (GVG) è stato assorbito dal mercato nazionale per superfici sportive, isolamento acustico in edilizia, applicazioni industriali e asfalti modificati, un settore che conta già oltre 800 km di strade realizzate in Italia (di cui circa 63 km in Lombardia).
L’attività di riciclo genera benefici ambientali ed economici, quantificati dallo studio di Life Cycle Assessment (LCA) avviato nel 2025 e certificato da RINA. Basti infatti pensare che solo nel 2025 la gestione dei PFU da parte di Ecopneus ha consentito di evitare l’emissione di oltre 131.000 tonnellate di CO₂ equivalente (pari all’azione di circa 17,5 milioni di alberi) e il consumo di risorse fossili non rinnovabili per 1.204.249 MWh. Sul piano economico, l’impiego di materiali da riciclo in sostituzione di materie prime importate ha generato un risparmio per il sistema-Paese stimato in quasi 70 milioni di euro, di cui 61,5 milioni riconducibili alla sola gomma riciclata.
Il processo
Attraverso sistemi capillari di raccolta e riciclo, gli Pneumatici Fuori Uso vengono recuperati e trasformati in gomma riciclata destinata a diversi impieghi. Nel settore delle infrastrutture stradali, una delle principali applicazioni riguarda il polverino di gomma, utilizzato nelle miscele per la realizzazione di asfalti modificati. L’aggiunta della gomma consente di migliorare alcune caratteristiche delle pavimentazioni, aumentandone la durabilità e la resistenza alle fessurazioni, all’usura e alle sollecitazioni dovute agli sbalzi termici. L’elasticità conferita dal polverino contribuisce inoltre a ridurre il rumore generato dal rotolamento degli pneumatici, mantenendo al tempo stesso le caratteristiche drenanti della pavimentazione, utili a limitare fenomeni come spray e aquaplaning. La gomma riciclata trova applicazione anche nelle barriere acustiche e nei sistemi di mitigazione dell’impatto sonoro e vibratorio lungo le arterie stradali, autostradali e tranviarie.
I risultati
L’impiego della gomma riciclata nelle pavimentazioni assicura prestazioni di durabilità superiori rispetto alle miscele tradizionali, riducendo la frequenza degli interventi di manutenzione con effetti positivi sull’ottimizzazione delle risorse pubbliche e sul minor consumo di materie prime. Le analisi riportate da Ecopneus evidenziano inoltre una riduzione del rumore generato dal rotolamento degli pneumatici dai 3 ai 5 decibel, garantendo prestazioni omogenee e stabili lungo l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura.
Nel 2025, 835 tonnellate di gomma riciclata sono state destinate a pavimentazioni stradali e bitumi modificati all’interno di una rete che in Italia supera gli 800 km di strade (63 km in Lombardia e 18 km a Milano e provincia).
L’accordo con Città metropolitana di Milano
Il supporto alla formazione e la promozione dell’utilizzo della gomma riciclata da PFU nelle opere pubbliche sono al centro del Protocollo di Intesa tra Ecopneus e Città metropolitana di Milano. L’accordo prevede l’inserimento di soluzioni contenenti gomma riciclata nei capitolati di gara per le opere pubbliche, insieme alla diffusione di documentazione tecnica per supportarne l’utilizzo nelle pavimentazioni stradali e facilitare l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nei bandi. La collaborazione comprende inoltre attività di formazione e informazione rivolte ai Comuni e agli stakeholder del territorio metropolitano, oltre alla partecipazione congiunta a workshop e iniziative di settore. L’obiettivo è mettere a disposizione delle amministrazioni competenze e strumenti operativi affinché le possibilità offerte dal riciclo dei PFU possano tradursi in applicazioni concrete nella rete infrastrutturale.
Gomma riciclata e appalti pubblici
I Criteri Ambientali Minimi per le infrastrutture stradali (CAM Strade, entrati in vigore a dicembre 2024) e per il settore delle costruzioni (CAM Edilizia) rappresentano uno strumento regolatorio e un fattore abilitante per orientare la progettazione e l’esecuzione delle opere pubbliche verso criteri di sostenibilità.
Il nodo centrale resta la traduzione operativa della tecnologia di utilizzo del polverino di gomma riciclata nei bandi di gara: molte pubbliche amministrazioni conoscono l’esistenza dei CAM, ma incontrano difficoltà nella loro applicazione concreta nei capitolati.
In questo ambito si inserisce l’attività portata avanti da Ecopneus da diverso tempo, affiancando le stazioni appaltanti attraverso attività di formazione. Un percorso formativo pluriennale e gratuito, realizzato in collaborazione con soggetti specializzati nel Green Public Procurement e nei CAM come Punto3 e l’Osservatorio Appalti Verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi.
L’offerta formativa si articola in corsi dedicati (webinar) focalizzati sull’applicazione dei CAM Strade ed Edilizia, rivolti anche ai tecnici della Città Metropolitana di Milano. Ecopneus mette inoltre a disposizione delle PA un kit operativo (aggiornato periodicamente) che include capitolati di gara, disciplinari tipo e una checklist pratica per verificare l’effettiva integrazione dei criteri ambientali e dei materiali riciclati nelle opere pubbliche.
Il riciclo diventa infrastruttura
Oltre alle pavimentazioni stradali, tra gli esempi più recenti di applicazione della gomma riciclata figurano le barriere acustiche fonoassorbenti Ruconbar (sviluppate da Innorec, partner Ecopneus per la Sicilia), che combinano calcestruzzo e gomma proveniente dagli Pneumatici Fuori Uso. Lo strato fonoassorbente è costituito per il 40% da un conglomerato di granuli di gomma riciclata, utilizzato per intercettare e dissipare parte dell’energia sonora prodotta dal traffico. Ogni chilometro di barriera alto tre metri permette di valorizzare oltre 65 tonnellate di PFU, equivalenti a più di 7.800 pneumatici fuori uso. La prima applicazione sperimentale italiana è stata realizzata nel 2026 lungo l’autostrada Catania-Siracusa (km 20+650), in collaborazione con Anas, dove la soluzione è stata installata e collaudata con esito positivo.
Un altro esempio di rilievo è il progetto europeo LIFE SNEAK (finanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, coordinato dal Comune di Firenze con Ecopneus e partner scientifici), che ha sperimentato a Firenze pavimentazioni stradali e tranviarie a bassa emissione sonora e vibratoria. Nel tratto pilota di via La Marmora (posa completata a novembre 2024 e progetto concluso a febbraio 2026), le misurazioni CPX hanno registrato un’attenuazione media di 2,8 decibel (LAFmax) del rumore veicolare rispetto alla pavimentazione tradizionale (con riduzioni tra 4 e 5 dB rispetto allo scenario ante operam) e un abbattimento delle vibrazioni al passaggio degli autobus compreso tra il 70% e il 90%.
Ricerca, sperimentazione e applicazioni concrete mostrano così come la gomma riciclata possa essere soluzione vantaggiosa sotto molteplici punti di vista e centrale per la realizzazione di infrastrutture più durevoli, meno rumorose e capaci di ridurre il ricorso a materie prime vergini.
Sorry, no records were found. Please adjust your search criteria and try again.
Sorry, unable to load the Maps API.





