Da oltre vent’anni FRoSTA AG, azienda tedesca specializzata nella produzione di alimenti surgelati, dal 2017 venduti sotto al Brand FRoSTA anche in Italia, porta avanti una strategia orientata alla riduzione della CO₂ dell’intera filiera. Dalla produzione, al trasporto fino alla conservazione, ogni processo è studiato per avere il minor impatto possibile sull’ambiente. Un percorso che oggi trova una delle sue espressioni più concrete nella nuova turbina eolica inaugurata nel 2025 all’interno dello stabilimento di Bremerhaven, in Germania. Alta quasi 100 metri e ribattezzata “Peters Flügel”, la pala eolica è in grado di generare 750 kilowatt e coprire circa il 10% del fabbisogno energetico annuale dell’impianto. Un progetto nato dopo cinque anni di pianificazione e autorizzazioni, che rappresenta un passo concreto verso un futuro più sostenibile.
Il freddo come accumulatore di energia
L’aspetto più innovativo è il modo in cui l’energia rinnovabile è utilizzata. Quando il vento soffia con maggiore intensità e la produzione energetica aumenta, FRoSTA abbassa la temperatura dei propri magazzini frigoriferi fino a -30 °C, ben oltre i -18 °C necessari per la conservazione dei surgelati. In questo modo il freddo diventa una vera e propria batteria naturale: durante le ore o i giorni senza vento, i sistemi di refrigerazione possono essere spenti temporaneamente, lasciando che la temperatura risalga lentamente senza ricorrere all’elettricità della rete esterna. Una soluzione che permette di ridurre consumi ed emissioni, dimostrando come anche un impianto energivoro possa integrare logiche di efficienza e accumulo senza ricorrere a infrastrutture complesse. La turbina è solo una parte della strategia energetica dell’azienda: sono previsti ulteriori investimenti in impianti fotovoltaici e altre tecnologie verdi, con l’obiettivo di avvicinarsi a emissioni prossime allo zero già entro il 2030.
Dalla logistica ferroviaria alla naturalità dei prodotti
La transizione ecologica di FRoSTA coinvolge anche la logistica e la composizione stessa dei prodotti. L’azienda ha infatti convertito circa l’80% del trasporto merci dalla gomma alla rotaia lungo la tratta che porta i prodotti dall’impianto produttivo di Bremerhaven fino al magazzino italiano nei pressi di Verona, riducendo le emissioni legate al trasporto fino al 75-90% rispetto ai camion tradizionali. Parallelamente, già dal 2003 il Brand FRoSTA ha introdotto il proprio “Purity Law”, eliminando aromi, coloranti e additivi dai prodotti, in una scelta che lega il rispetto dell’ambientale alla trasparenza alimentare. Negli ultimi anni l’azienda ha inoltre investito nel packaging, presentando una nuova confezione composta per il 90% da carta e sviluppando soluzioni orientate all’economia circolare.
Il legame con Legambiente
FRoSTA collabora da anni con Legambiente sostenendo progetti dedicati alla biodiversità, alla tutela degli ecosistemi e alla sensibilizzazione ambientale. Dal 2020 supporta la “Carovana dei Ghiacciai”, la campagna che monitora gli effetti della crisi climatica sui ghiacciai alpini, contribuendo anche alla nascita del “Giardino dei Ghiacciai” e alle attività del Laboratorio di Climatologia Alpina. Nel 2023, sempre in occasione del progetto “Carovana dei Ghiacciai” di Legambiente FRoSTA dona un pluviomentro MPS che viene installato dal Team di FRoSTA stesso al Passo dei Salati, sul Monte Rosa. Un sostegno concreto alla ricerca universitaria.
Negli anni l’azienda ha partecipato inoltre a iniziative come “Save the Queen”, con la donazione di 50 arnie agli apicoltori di Amatrice dopo il sisma del 2016, e alla Festa dell’Albero con attività di educazione ambientale e sensibilizzazione sui temi della biodiversità.
Un percorso che racconta come la sostenibilità industriale possa estendersi oltre i confini dello stabilimento, intrecciando innovazione tecnologica, qualità alimentare e attenzione agli ecosostemi.
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