Ogni anno Montieco raccoglie circa 5.400 tonnellate di olio usato, un rifiuto che, se correttamente raccolto e gestito, può essere avviato a recupero e tornare all’interno dei cicli produttivi. È da questa attività che prende le mosse la storia dell’azienda di Anzola dell’Emilia, concessionaria CONOU dal 1984 e oggi attiva nella raccolta, nel trasporto e nella gestione dei rifiuti industriali, oltre che nelle attività di bonifica, consulenza tecnica e assistenza normativa. Una storia iniziata nel 1962 con Valter Monti e cresciuta fino alla realizzazione, nel 2005, dell’attuale impianto. Sviluppato su una superficie di circa 10.000 metri quadrati, il sito comprende il parco serbatoi, le aree dedicate ai cassoni scarrabili, il capannone per i rifiuti, il ricovero dei mezzi e gli uffici. L’ampliamento dell’impianto ha portato la capacità complessiva di stoccaggio a circa 2.500 tonnellate, permettendo di gestire maggiori quantità e differenti tipologie di rifiuti. Il sito è soggetto ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), opera con un sistema di gestione certificato per qualità e ambiente dal 2004 e mantiene dal 2013 la registrazione EMAS. Montieco serve oggi circa 6.000 produttori, dalle piccole attività artigianali alle medie e grandi imprese, principalmente sul territorio regionale e nelle aree limitrofe.
Dalla raccolta al recupero
La gestione dell’olio usato si inserisce in un’attività più ampia dedicata ai rifiuti industriali. L’obiettivo dell’impianto è garantire condizioni controllate durante le fasi di deposito e gestione, limitandone allo stesso tempo la permanenza nel sito. I rifiuti sostano mediamente nell’impianto per un periodo massimo di un mese, rispetto ai sei mesi consentiti dall’AIA, e non vengono stoccati direttamente a terra, ma all’interno di sistemi e aree dotati di adeguate misure di contenimento. Quasi il 60% dei rifiuti in uscita dall’impianto viene avviato a recupero, riducendo la quota destinata allo smaltimento. Particolare attenzione è dedicata alla protezione del suolo e del sottosuolo, un aspetto centrale per un sito che gestisce rifiuti liquidi. L’intera area operativa esterna è pavimentata in calcestruzzo con rete elettrosaldata e dispone di trattamento superficiale e di una guaina continua sottostante. Pavimentazioni impermeabili, pendenze e sistemi di raccolta e trattamento delle acque formano una barriera integrata pensata per controllare eventuali sversamenti e prevenirne la dispersione nell’ambiente.
Acqua ed energia, le risorse da recuperare
La gestione delle acque costituisce un altro elemento del processo. L’impianto dispone di un sistema di presidio e trattamento dei flussi provenienti dalle aree operative, attualmente in fase di potenziamento. Una parte delle acque meteoriche viene recuperata e destinata al rifornimento della vasca antincendio e a un serbatoio di raccolta, dal quale può essere successivamente utilizzata nelle attività di espurgo effettuate presso i clienti. Una soluzione che permette di ridurre il ricorso a nuova risorsa idrica e, contemporaneamente, di gestire in maniera controllata le precipitazioni che interessano il sito. Dal 2011 sul tetto dell’edificio principale è inoltre presente un impianto fotovoltaico da circa 75 kWp. L’energia prodotta contribuisce al fabbisogno delle attività aziendali, mentre quella non utilizzata viene immessa in rete. L’installazione sfrutta una superficie già edificata, evitando di occupare nuovo suolo per la produzione energetica.
Ridurre gli impatti della gestione dei rifiuti
Gli interventi riguardano anche le emissioni associate alle attività dell’impianto e alla movimentazione dei rifiuti. Dal 2022 Montieco ha acquistato quattro nuovi mezzi Euro 6 in sostituzione di veicoli meno efficienti. Per il trattamento delle emissioni provenienti dagli sfiati dei serbatoi e dall’impianto di depurazione vengono invece utilizzati carboni attivi rigenerati. Il percorso avviato ad Anzola dell’Emilia lega così la crescita della capacità dell’impianto a interventi sulla gestione delle risorse e sulla prevenzione degli impatti: dal recupero dei rifiuti alla protezione del suolo, dal riutilizzo dell’acqua alla produzione fotovoltaica. Un’evoluzione che prosegue una storia aziendale iniziata oltre sessant’anni fa proprio con la raccolta degli oli usati e che oggi punta a rendere più efficiente e controllata ogni fase della loro gestione.
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