Un’area industriale dismessa di circa 3.500 metri quadrati recuperata e trasformata in uno spazio dedicato alla produzione di energia rinnovabile, allo sport e all’aggregazione è oggi il cuore della Comunità Energetica Rinnovabile Val Pellice. Si tratta dell’area ex Vaciago di Luserna San Giovanni, riconvertita in un centro che ospita sei campi da padel, un campo da beach volley, una palestra, spazi di accoglienza e per riunioni e un’area con colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Il recupero dell’area rappresenta uno degli elementi caratterizzanti di una CER che, fin dalla sua nascita nel 2023, ha affiancato alla produzione e condivisione dell’energia una forte componente sociale. Tra i soggetti fondatori figurano infatti la Diocesi di Pinerolo, la Diaconia Valdese, Acea Pinerolese e Tecnozenith. Le strutture della Diaconia Valdese e della Diocesi presenti sul territorio comprendono centri di accoglienza e inclusione, case di cura, RSA e scuole.
Una comunità che produce e condivide energia
La CER Val Pellice è stata costituita nel 2023 ed è operativa dal 2024. Oggi conta 154 associati, tra cui 147 consumatori, 6 produttori e un produttore terzo, con 8 impianti di produzione e 11 Comuni coinvolti, per un bacino di circa 37mila abitanti. Alla comunità partecipano inoltre due strutture di accoglienza. La comunità è aperta alla partecipazione dei cittadini e delle attività imprenditoriali del territorio, che possono aderire sia come consumatori sia come produttori di energia rinnovabile. Il modello nasce con l’obiettivo di utilizzare le risorse generate dalla condivisione dell’energia anche per sostenere progettualità di carattere sociale. Nel 2024 sono maturati circa 5.000 euro di incentivi. Tra le iniziative sostenute figurano attività di animazione per gli anziani e percorsi di volontariato civile ambientale rivolti ai giovani; per la Diocesi di Pinerolo è previsto anche il sostegno alle attività di Casa Gabriele a Pralafera, che accoglie persone con difficoltà abitative.
Il fotovoltaico e l’accumulo
La potenza attualmente installata e funzionante è pari a 309,6 kWp, con una produzione annua di circa 371 MWh. Sulle coperture delle strutture sono presenti 772 pannelli fotovoltaici, per una superficie complessiva di 1.428 metri quadrati, affiancati da batterie con una capacità di accumulo installata di 240 kWh. Il sistema di accumulo consente di conservare parte dell’energia prodotta nelle ore diurne per renderla disponibile nelle ore serali. Una quota della produzione viene utilizzata direttamente dalle strutture sportive, per l’illuminazione dei campi e per i fabbisogni di acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento, mentre la restante produzione può essere messa a disposizione dei consumatori della comunità energetica. Nel 2024 sono stati immessi in rete circa 50.000 kWh, di cui circa 40.000 kWh condivisi all’interno della CER. I dati relativi al 2025 sono in fase di conguaglio da parte del GSE.
Una CER destinata a crescere
Lo sviluppo della comunità energetica non si ferma alla capacità già installata. La potenza totale futura installabile è stimata in circa 1,5 MW, alla quale potrà corrispondere una produzione di circa 2 GWh di energia rinnovabile all’anno. Il progetto punta così ad ampliare progressivamente la produzione da fonti rinnovabili e la partecipazione di produttori e consumatori, facendo della CER uno strumento territoriale capace di mettere in relazione produzione energetica distribuita, efficientamento e condivisione dell’energia.
Energia, sport e inclusione
La particolarità della CER Val Pellice risiede nell’integrazione tra dimensione energetica e sociale. L’ex area industriale non è stata destinata soltanto alla produzione di energia: è diventata anche un luogo di sport e aggregazione utilizzato dalla comunità locale e dalle scuole del territorio. Sono inoltre previsti una foresteria e un centro di medicina dello sport. Tra le realtà che partecipano alla comunità figurano la Casa Valdese delle Diaconesse e l’Ostello Villa Olanda, oltre a strutture della Diocesi di Pinerolo, comprese parrocchie e oratori. Il progetto nasce quindi con l’ambizione di far coincidere la comunità dell’energia con una comunità territoriale più ampia, nella quale i benefici della produzione rinnovabile possano contribuire anche a iniziative sociali e alla valorizzazione della Val Pellice.
Bioeconomia forestale
Accanto alla comunità energetica, la Val Pellice è interessata da un progetto di bioeconomia forestale che coinvolge quattro Comuni e punta a valorizzare il patrimonio boschivo attraverso una gestione attiva e sostenibile. L’iniziativa, sviluppata con il contributo di Acea Pinerolese Energia, interessa i territori di Rorà, Angrogna e Bobbio Pellice e si inserisce in un percorso di tutela ambientale, prevenzione dei rischi e sviluppo delle filiere locali. Quasi 4.000 ettari di bosco hanno ottenuto la certificazione di gestione forestale sostenibile secondo lo schema PEFC. Il progetto ha inoltre consentito di certificare 1.250 crediti di sostenibilità, ciascuno corrispondente a una tonnellata di CO₂ assorbita. La valorizzazione del patrimonio forestale affianca così le iniziative energetiche e sociali del territorio, ampliando il quadro delle azioni per la transizione ecologica in Val Pellice.
Acea Pinerolese Energia
Acea Pinerolese Energia opera nel settore energetico e nella progettazione e gestione delle comunità energetiche e dei gruppi di autoconsumo collettivo. Le sue attività comprendono inoltre la produzione di energia rinnovabile elettrica e termica e di biometano. Nella CER Val Pellice svolge il ruolo di gestore della comunità energetica, nell’ambito di un modello che l’azienda sta sviluppando anche in altri territori del Pinerolese.
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