Il settore della mitilicoltura genera ogni anno migliaia di tonnellate di reti in polipropilene (PP) utilizzate per l’allevamento dei mitili. Calze esauste, spesso sporche di sabbia, bisso, residui vegetali e organismi marini, che finiscono troppo spesso tra i rifiuti indifferenziati, con costi elevati per gli allevatori e un impatto ambientale significativo.
Dal progetto Life Muscles nasce l’idea di sviluppare un impianto mobile di riciclo, trasportabile in un container standard e capace di trasformare le reti usate in PP in nuovo materiale plastico completamente riciclabile.
Sviluppato nel 2019 grazie a un progetto pilota, l’impianto mobile consente di ridurre i costi di gestione dei rifiuti e recuperare un materiale prezioso, valorizzandolo all’interno di nuove catene produttive. Il container (6 m x 2,4 m x 2,5 m) integra tutte le tecnologie necessarie per macinare, lavare e asciugare le reti in PP provenienti dagli allevamenti. La produttività media è di 300 kg di materiale riciclato al giorno, ideale per essere condiviso tra gruppi di 10-15 allevatori, riducendo drasticamente costi e viaggi.
Nella prima fase l’operatore carica reti lunghe fino a 2 metri, già private dei macro-rifiuti. Durante la macinazione, l’impianto rimuove la maggior parte dei sedimenti e dei residui organici e riduce il volume delle reti da 8 m³ a 1 m³, facilitando trasporto e stoccaggio. Nella seconda fase avviene un lavaggio vero e proprio con ricircolo dell’acqua e tempi di trattamento di 20–30 minuti. Da ogni lotto da 40 kg di granulato si ottengono solo 300 g di scarto organico. Infine, una centrifuga verticale da 7,5 kW asciuga il materiale lavato con una capacità fino a 500 kg/h, eventualmente supportata da aria calda. Il risultato è un polipropilene completamente asciutto e pronto per essere trasformato in granuli o pellet e reimmesso in qualunque catena produttiva: dall’industria dei manufatti plastici agli imballaggi, fino ai sistemi tecnici per edilizia, logistica o agricoltura.
Il ruolo degli allevatori
Per rendere il processo efficiente, è fondamentale la collaborazione degli allevatori che dovranno consegnare solo reti pulite e asciutte, senza corde e altri rifiuti, precedentemente lavate a bordo durante il rientro. Infatti, in condizioni sfavorevoli (acque fangose, mucillagini, crescita vegetativa eccessiva) fino al 30–40% del materiale può risultare non riciclabile. Anche le autorità portuali possono contribuire ottimizzando la logistica predisponendo aree di stoccaggio comuni, permettendo di ridurre drasticamente trasporti e costi.
Vantaggi economici e ambientali
Il riciclo delle reti per mitili genera una riduzione dei costi di smaltimento fino al 30 –35 cent/kg in meno, il taglio dei costi di acquisto delle nuove reti e un minor impiego di PP vergine. Inoltre il riciclo consente di conferire in discarica meno rifiuti, con un conseguente contenimento dell’impatto ambientale nelle aree costiere. Un impianto compatto, mobile, economico e altamente efficiente: esattamente ciò che serve per trasformare una criticità ambientale in un’opportunità economica per gli allevatori e per l’intero comparto marittimo.
Sorry, no records were found. Please adjust your search criteria and try again.
Sorry, unable to load the Maps API.



